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Home Eventi Il nostro primo quarto di secolo/1
Il nostro primo quarto di secolo/1

In occasione dei 25 anni della cooperativa “La Cordata”, giovedì 21 giugno si è tenuta una serata dedicata alla cooperazione sociale nella sala riunioni dello Scar di Roè Volciano. Alla manifestazione sono intervenuti il presidente della cooperativa “La Cordata” Attilio Piccinelli, il consigliere regionale e segretario della commissione “Sanità e Famiglia” Gianantonio Girelli, Valeria Negrini del consiglio della presidenza di Confcooperative ed Ermano Pasini, presidente della Comunità montana di Valle Sabbia.

A fronte di una futura forte riduzione dei finanziamenti statali a favore delle politiche sociali, Girelli ha sottolineato l’importanza dell’apporto delle cooperative al tessuto sociale, soprattutto nell’attuale situazione di difficoltà finanziaria generalizzata: “No ai tagli lineari della spesa, si a modelli organizzativi più efficienti. Se la Regione Lombardia risparmiasse anche solo l’1,5% dei 17 miliardi che spende ogni anno si riuscirebbe a sopperire alle carenze dello Stato sul welfare”

Punto di vista condiviso anche da Valeria Negrini: “La storia della Cordata è quella di migliaia di altre realtà simili, che propongono un modello di sviluppo capace di essere solidale e attento ai bisogni dei cittadini. E alla fine il guadagno deve essere una ricaduta positiva sul territorio. In un momento come questo la politica dovrebbe ancora di più ascoltare questi operatori che entrano nelle case delle persone e conoscono bene quali sono i loro bisogni”.

“Non sarà possibile garantire tutto a tutti. – è intervenuto Pasini, maggior azionista della società Valsabbia Solidale - Dovremo quindi cercare gli strumenti adatti e lo potremo fare solo interagendo con le cooperative e le associazioni spontanee”.

La Negrini ha replicato sottolineando l’imperativo di “non utilizzare le cooperative solo come fornitori di manodopera, ma per quello che sono: innovatori capaci di incidere fortemente nella società rendendola più equa. La strada da intraprendere è quella di creare alleanze fra cooperative, individuare nuovi ambiti di intervento, tessere reti di relazioni anche con imprese profit. La politica deve trovare il modo di non disperdere questo patrimonio intergenerazionale che sono le cooperative, modello di economia sostenibile”.

Al termine degli interventi è stato servito un buffet.

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